Nell’industria , come nella vita di tutti i giorni , respirare aria con pochi inquinanti è diventato un fattore primario , per la salvaguardia delle attrezzature ma soprattutto per la salvaguardia della salute del personale .

Questo perché l’aria compressa , una volta utilizzata per i vari processi industriali , rimane nell’ambiente lavorativo , con il suo carico di inquinanti . C’è una ISO8573-1 che classifica l’aria compressa e ne individua i suoi inquinanti principali :

  • Particolato – particelle minuscole di impurità e microrganismi particolarmente dannosi per la salute , in grado di penetrare nella trachea, nei bronchi e nei bronchioli. Gli effetti acuti sui sistemi respiratorio e cardiocircolatorio, derivanti da una breve esposizione a concentrazioni elevate di inquinanti, includono asma, polmonite, infarto, angina ; gli effetti cronici, derivanti da un’esposizione protratta nel tempo a concentrazioni anche lievi, includono tumori e malattie cardiorespiratorie

Questo inquinante si elimina mediante filtrazione

  • Vapore acqueo – l’acqua è particolarmente dannosa per le attrezzature e meno sulla salute sebbene quando si condensa , possa essere particolarmente acida e satura di idrocarburi

Questo elemento si elimina mediante essiccazione

  • Olio – particolarmente dannoso per la salute ; inalare idrocarburi può provocare irritazione dei polmoni, con tosse, soffocamento, respiro affannoso e problemi neurologici.

Altresì l’olio è molto dannoso in tutti i processi industriali di tipo alimentare , farmaceutico ed elettronico .

Purtroppo la maggior parte dei processi di compressione , aggiungono olio all’aria. Non tratterò in questa sede il processo di compressione che non preveda l’uso di olio .

Questo inquinante si elimina mediante filtrazione  

Filtrazione

Produciamo sistemi di trattamento aria compressa per aria respirabile uso industriale (BAP) e aria respirabile uso sanitario (MED) che oltre a togliere gli inquinanti principali , vanno ad agire anche sugli eventuali gas Co e Co2 (vedi articolo specifico)

Per le applicazioni industriali generiche è sempre consigliabile dotarsi come minimo di una batteria di filtri in sala compressori

 

Tipo filtro Trattamento particolato Trattamento olio
DD 0,01 micron efficienza 99,9%

0,3 micron efficienza 99,9%

1 micron efficienza 100%

0,1 mmg/m3
PD

Particolati umidi (aereosol)

0,01 micron efficienza 99,9999%

0,3 micron efficienza 100%

1 micron efficienza 100%

0,01 mmg/m3
PDp

Particolati secchi (polveri)

0,01 micron efficienza 99,9999%

0,3 micron efficienza 100%

1 micron efficienza 100%

QD (filtro a carboni)

QDT (colonna a carboni)

0,003 mmg/m3

 

PARTICOLATO

Per interpretare i dati della tabella è utile capire quali particelle sono in grado di fermare :

Grandezza del particolato fine PM2,5 : particelle da 0,01 micron a 2,5 micron

Grandezza della maggior parte dei Virus : dimensioni che vanno da 0,02 micron a 0,5 micron

Filtrazione minima consigliata : DD-PD

Filtrazione alta : DD – PD – QDT – PDp

Questa batteria di filtri è stata testata con un Batterio bacillus atrophaeus e un Virus MS-2 Coliphane  con efficienza   rispettivamente pari al 99,966675% e al 99,99335% (vedi certificato allegato)

OLIO

Il residuo di olio nell’aria compressa non trattata è di :

aria compressa da compressore a pistoni : 10 mmg/m3

aria compressa compressore a vite : 3 mmg/m3

aria compressa da compressore oil free : 0 mmg/m3

Una buona filtrazione dell’olio nell’industria generica si ottiene con l’utilizzo dei due filtri : DD-PD

Una buona filtrazione dell’olio nell’industria alimentare si ottiene con la batteria completa DD-PD-QDT-PDp

Questo trattamento comporta una qualità dell’aria equivalente alla classe 1 secondo ISO8573-1

SGRAVI FISCALI 

I filtri per la  :pulizia dall’aria compressa ,  in riferimento a quanto previsto al comma 189 della legge di bilancio , hanno diritto al credito di imposta pari al 40% quando “integrati col sistema di fabbrica ed in grado di avvisare e/o di fermare le attività di macchine ed impianti ” ( allegato A legge 232 del 11/12/2016 ).

Pertanto basta ordinare filtri dotati di contatto pulito sull’intasamento (accessorio) , collegato ad un avvisatore acustico/luminoso (escluso-da fare montare all’elettricista) in grado di segnalare all’operatore che il filtro non sta più lavorando in efficienza . Ancora meglio , potendo interfacciare questo segnale con il sistema di gestione dei processi della fabbrica , si potrebbe avere un insieme più performante , ovviamente questo dipende se si è dotati di una sala di controllo o meno .

Essiccazione

L’acqua è un forte agente ossidante per le attrezzature , ovunque ci sia ferro o leghe , c’è corrosione ; essa porta alla usura prematura dei pezzi , con ruggine e ulteriori impurità che possono compromettere i macchinari

L’essiccazione considerata “standard” nell’industria , avviene mediante REFRIGERAZIONE : si porta l ‘aria compressa alla temperatura di 3 gradi centigradi e si ottiene la condensazione di circa 85% del vapore acqueo , che viene poi eliminata attraverso un sistema di scarico automatico

Questo trattamento comporta una qualità dell’aria in classe 4 secondo ISO8573-1

Si passa a un essiccamento più spinto , punto ruggiada -15 / -20 °c tramite MEMBRANE MD , in tutti i laboratori di analisi o cabine di collaudo , ove l’ambiente debba necessariamente cadere all’interno di parametri molto restrittivi  .

Ove fosse richiesto un essiccamento più spinto , ad esempio applicazioni taglio laser , si passa a sistemi ad ADSORBIMENTO , rigenerati a freddo o a caldo , in grado di portare il punto di ruggiada fino a -70 °C ed una classe in qualità 1.

 

SGRAVI FISCALI :

Gli essiccatori godono di un credito di imposta del 40% ,   in riferimento a quanto previsto al comma 189 della legge di bilancio  ( allegato A legge 232 del 11/12/2016 ).

Anche per gli essiccatori è valido il concetto valido per i filtri , per avere accesso allo sgravio fiscale , devono essere in grado di segnalare una eventuale anomalia all’operatore o bloccare il circuito .

Tutti gli essiccatori sono predisposti per dare queste segnalazioni in remoto : gli essiccatori “base” FX hanno un contatto pulito che si può interfacciare con un allarme (accessorio) o blocco del circuito tramite elettrovalvola (accessorio) , mentre gli essiccatori più evoluti della gamma FD , hanno una centralina del tutto assimilabile ad un computer , con una uscita di rete e un indirizzo IP , con cui da remoto si può monitorare la situazione e gestire eventuali implementazioni

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