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1972 - 2012
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Sicurezza e manutenzione: obblighi di legge : Gli attuali obblighi di legge per la messa in servizio e utilizzazione delle attrezzature a pressione a carico dell'Utilizzatore ed in particolare del datore di lavoro sono : DM 329/04 attuativo del Dlg 93/2000 che recepiva la 97/23/CE PED - Messa in servizio e successive verifiche periodiche Dlgs 81/08 e successive modifiche Dlgs 106/09 - Obbligo di manutenzione e controlliDM 147/2006 - Obbligo libretto impianto essiccatori frigoriferi - inquinamento da gas freon Tra le misure generali di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori ai fini della prevenzione contemplate nell'art 15 Tit 1 dell'Dlgs 81/08 , è prevista in particolare la regolare manutenzione di attrezzature e impianti . Per garantire la permanenza dei requisiti di sicurezza è richiesto al datore di lavoro di tenere sotto osservazione le attrezzature mediante una azione così articolata : - controllo iniziale , controllo che l'esecuzione della manutenzione sia conforme ai manuali uso e manutenzione ed in generale alle indicazioni del fornitore , controllo della corretta installazione , controllo dopo ogni montaggio. L'apparato sanzionatorio originalmente previsto dal Dlgs 81/08 è stato modificato in modo sostanziale dal Dlgs 106/09 , le violazioni sono di carattere penale (arresto e ammenda) Un contratto di manutenzione garantisce la regolare periodicicità delle manutenzioni e coadiuva l'utente nell'esecuzione degli obblighi di legge. Inoltre è provato che intervenire regolarmente sui compressori , essiccatori e serbatoi , previene il guasto e abbatte i tempi di fermo produzione , riducendo di oltre la metà il costo complessivo dell'impianto. 1. PED : LA MESSA IN SERVIZIO DELLA NUOVA SALA COMPRESSORI DIRETTIVA 97/23 CE PED (pressure equipment directive) recepita con decreto legge 93 del 25.02.2000 , parte a tutti gli effetti dal 29.05.2002 per i fabbricanti e dal 12.02.2005 per gli utenti in italia è inserita nel 329/04 che ne sancisce l'applicazione. La direttiva tratta le attrezzature a pressione con pressione PS , press massima ammissibile superiore a 0,5 bar La MESSA IN SERVIZIO va eseguita in questi casi : - impianto nuovo - impianto modificato ( inseriti nuovi componenti) - impianto traslocato Chi non ha comprato o modificato l'impianto dopo il 2004 ed è già in regola con la previgente normativa , quindi effettua regolarmente le verifiche con AUSL alle scadenze indicate , NON DEVE fare alcuna pratica. Se le scadenze per le verifiche sono "saltate" chiamate AUSL territoriale per le verifiche (collaudo a caldo o prova idraulica decennale). AUSL ha 30 gg di tempo per intervenire su richiesta di verifica periodica di impianto. Norma Ped Scarica la PED PROCEDURA CONSIGLIATA La procedura ordinaria prevede che il "soggetto preposto" faccia la VERIFICA della messa in servizio degli impianti in pressione , quindi un atto tecnico in cui si verifica che l'impianto sia montato a norma ; solo in seguito si dovrebbe fare l'atto formale di DICHIARAZIONE DELLA MESSA IN SERVIZIO in cui si comunica all'ente l'avvenuta operatività dell'impianto In assenza di chiarimenti da parte del legislatore su chi sia il "soggetto preposto" , solo INAIL ex ISPESL è titolare del servizio di VERIFICA DI MESSA IN SERVIZIO Q uindi ISPESL indica di mandare la DICHIARAZIONE DI MESSA IN SERVIZIO (quindi tutti i documenti) contestualmente alla richiesta per la VERIFICA MESSA IN SERVIZIOModuli originali inail (ex ispesl) Questi sono i moduli che ISPELS di via Boldrini - Bologna richiede per la dichiarazione della messa in servizio elenco documenti e circolare 03-05 richiesta verifica messa in servizio Il fascicolo tecnico o relazione tecnica obbligatorio per la richiesta di messa in servizio NON è di competenza del fornitore dell'attrezzatura a pressione , spetta all'utilizzatore dell'impianto fare questa relazione , se è il caso commissionandola ad uno studio tecnico che abbia esperienza in materia.La documentazione per Bologna va inviata a
Dipartimento
Territoriale I.S.P.E.S.L. di Bologna AUSL UOIA via del Seminario 1 - San Lazzaro CHI DEVE FARE LA PRATICA ?? La pratica di messa in servizio è di competenza dell'utilizzatore dell'impianto , non del proprietario ne tantomeno del fornitore. Il fornitore del compressore è tenuto a vendere gli articoli con certificazione valida ai fini della ped : libretti , certificati di collaudo valvole , disegni , manuale uso e manutenzione con istruzioni per il montaggio dell'impianto , ma NON è di sua competenza la denuncia di messa in servizio. Alcuni clienti si appoggiano a studi tecnici per lo svolgimento della pratica ; è bene precisare che a prescindere da chi svolge le pratiche PED questa va sempre e solo firmata dall'utilizzatore , ed il fatto di averla fatta svolgere a terzi non può essere usato come attenuante in caso di incidente ; la responsabilità civile e penale di un impianto rimane dell'utente. Controllo e manutenzione vanno comunque eseguiti , per sicurezza e per legge (Dlgs 81/08 art 15 ; Dlgs 106/09 art 71) essere a posto con le denuncie agli enti non vuol dire essere esonerati dalle proprie responsabilità e sentirsi liberi di non fare le manutenzioni . PANORAMA NORMATIVO ed ESEMPIO PRATICO Per agevolare l'utilizzatore nell'adempimento degli obblighi di legge abbiamo deciso di condividere delle dispense di ISPESL che aiutano a comprendere meglio il quadro normativo e concretamente cosa bisogna fare quando si acquista e si monta un impianto aria compressa. Si tenga conto che queste istruzioni sono le ultime dispense autorizzate da ISPESL nel 2009 , prima di confluire in INAIL , pertanto consigliamo di leggerle ma prima di seguirle alla lettera , di chiedere conferma al nuovo ente INAIL per verificare che nel frattempo nulla sia cambiato VECCHI SERBATOI DIMENTICATI E' possibile utilizzare vecchi serbatoi e tubazioni , sempre che siano muniti di tutta la documentazione (libretti , disegni ) richiesti dalla nuova normativa. In caso contrario si potrebbero riqualificare ma per esperienza possiamo dire con assoluta certezza che il male minore è sempre sostituirlo. Se un serbatoio è stato "dimenticato" per anni e mai collaudato , la procedura non è semplice : in linea generale un apparecchio in pressione sottoposto a qualsiasi regime di verifiche periodiche non potrà esercire se non verificato dall'organo competente. Anche il R.D. n. 824/27 ammetteva una sospensione di esercizio previo avviso del possessore o proprietario; idem viene riproposto dall'art. 7 del DM 329/04. Salvo quindi casi di autodenuncia di un utilizzatore con conseguenti sanzioni, occorre denunciare il riavvio degli apparecchi in pressione "ombra", attraverso quanto disposto dal combinato dell'articolo 7 del DM 329/04 e dell'art. 6 del R.D. 824/27. Solitamente la denuncia di riavvio deve far riferimento ad una denuncia di "messa fuori esercizio"; è quindi chiaro che in assenza di quest'ultima occorre avere valide motivazioni, accompagnate da una congrua relazione tecnica circa le indagini e le verifiche da sostenere. E' comune il caso in cui l'utente compra il solo compressore nuovo , mantenendo l'impianto vecchio ; la denuncia di messa in servizio dovrà comprendere tutto l'impianto , quindi è necessario eseguire la seguente prassi : se si tratta di Recipiente Semplice PsxV<8000 , per intenderci i "classici" serbatoi della SICC da 725 lt , egli verrà inserito in denuncia completo di fotocopie del libretto e degli allegati ma chiederemo l'esclusione dalla Verifica della messa in servizio ; se invece si tratta di serbatoi + grandi , è necessario vedere se è ancora coperto dall'ultimo collaudo idraulico/verifica periodica (leggi sopra) ed in caso positivo si può procedere tranquillamente con l'utilizzo chiedendone però la verifica di messa in servizio R icapitolando : serbatoi vecchi l'utente deve avere i collaudi in regola per poter fare la pratica ; molto importante oltre ai libretti deve avere anche tutti gli allegati indicati nel lato destro del libretto , disegni ecc...., se mancano degli allegati, la documentazione non è completa e potrebbe non essere accettata.In buona sostanza per evitare di autodenunciarsi la via più breve è spesso sostituire il serbatoio con uno nuovo ed avviare la procedura di messa in servizio INSIEMI CERTIFICATI PED . COMPRESSORE+SERBATOIO DISOLEATORE+VALVOLA DI SICUREZZA Gli insiemi certificati ped sono esclusi dalla verifica della messa in servizio (la maggiorparte dei compressori atlas ) in base all'art 5 D del 329. In questo specifico caso la valvola di sicurezza del compressore va trattata nel contesto dell'insieme e quindi se la sostituiamo perchè non performante non modificheremo la taratura della stessa , abbassandola ; nel caso dei compressori la valvola di sicurezza è solo uno dei sistemi di sicurezza che bloccano la macchina , c'è anche il blocco software che impedisce alla macchina di andare sovrapressione. VECCHIE VALVOLE DI SICUREZZA Un accenno sulle valvole di sicurezza dei serbatoi , esse vanno verificate da AUSL ogni due anni (verifica periodica per la 329) poi deve essere fatto il controllo (per Il DLGS 81/08) da parte dell'utente e nei tempi descritti nel libretto di uso e manutenzione ; dovrà essere conservata l'evidenza dell'avvenuta manutenzione , tramite un libretto di manutenzione che va debitamente mantenuto aggiornato dall'utente .Consigliamo di chiamare l'ufficio di competenza di AUSL del vostro territorio per fissare gli appuntamenti D urante le verifiche AUSL , se avete fatto ritarare la valvola essa è accettata solo se la ri-taratura sia stata fatta da ISPESL , quindi è inutile mandare a ritarare le valvole di sicurezza in laboratori privati , seppur del costruttore della valvola stessa , perchè non viene accettata ; molto spesso conviene cambiarla.In definitiva se la priorità è lavorare in sicurezza , il nostro consiglio è quello di cambiare le valvole di sicurezza ogni due anni , in questo modo ci si tutela a fronte di un eventuale mancata verifica da parte di ausl . CHI FA I CONTROLLI ?? La 329 di fatto sancisce le responsabilità dell'utente dell'impianto e menziona dei “soggetti preposti” al controllo senza enunciare CHIARAMENTE chi siano questi soggetti preposti. E' questo il motivo per cui i controlli da parte di AUSL sono partiti in ritardo rispetto al termine 12.02.2005 entro il quale tutti gli utenti possessori di impianti in pressione NUOVI o TRASLOCATI , avrebbero dovuto richiedere la MESSA IN SERVIZIO INAIL ex ISPESL in quanto ente tecnico è preposto alla verifica messa in servizio AUSL è l'ente preposto alla verifica periodica dell'impianto (prove a caldo , prove idrauliche , verifiche degli spessori ) 2. ESSICCATORI FRIGORIFERI , NORME ANTINQUINAMENTO DA GAS FREON
È in vigore un nuovo decreto del Presidente della Repubblica
concernente modalità per il controllo ed il recupero delle fughe di sostanze
lesive della fascia di ozono stratosferico da apparecchiature di
refrigerazione e di condizionamento d'aria e pompe di calore.
Nel decreto viene indicata anche
la procedura da seguire in caso di indizio di fuga e quali sono le
competenze richieste al personale che svolge attività di recupero e di
riciclo, nonché controllo degli impianti e delle apparecchiature. La regolamentazione europea 842706 entrata in vigore nel Luglio 2007 regola le sostanze che invece sono dannose perchè contribuiscono ai cambiamenti climatici , i refrigeranti in discussione sono i gas fluorati HFC come R134a R407c R410a ; essa impone la compilazione di un libretto di impianto per il controllo dei refrigeranti A fronte di tale nuova normativa che prevede periodici controlli di verifica e ricerca fughe , abbiamo il piacere di comunicarvi che la nostra societa’ e’ in grado di offrire tale servizio. 3. SCARICO ACQUE REFLUE DEI COMPRESSORI E' proibito scaricare le condense oleose derivanti dalla compressione dell'aria con compressori lubrificati , in fogna . Si segnala che nella gazzetta ufficiale n° 59 del 12.03.2010 è stata pubblicata la legge del 25 Febb 2010 N° 36 che apporta significative modifiche alla disciplina sanzionatoria degli scarichi delle acque reflue : viene chiarito definitivamente la sanzione penale prevista per il superamento dei limiti delle sostanze pericolose , tra le quali appunto l'olio minerale dei compressori . Ricordiamo che al momento sono disponibili soluzioni che permettono di filtrare queste condense , senza correre il rischio di prendersi delle denuncie per semplice superficialità , inquinare è un reato che è giustamente punito.
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