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INVERTER  ... 

Come funziona?

In merito alla applicazione di quadri inverter su compressori a vite , questa premessa vuole chiarire come si ottiene il risparmio energetico.

I compressori con inverter differenziano dai vite tradizionali per il tipo di regolazione : mentre nel compressore tradizionale ON/OFF detto anche VUOTO/CARICO, la regolazione della portata avviene attraverso l’apertura/chiusura della valvola di aspirazione , quindi si passa da una condizione di TUTTO a una condizione di NIENTE , le macchine gestite tramite inverter ottengono lo stesso risultato mediante una regolazione del numero di giri del motore senza la necessità di avere una fase di messa a VUOTO  la quale assorbirebbe 1/3 a 1/2 della corrente nominale.  

link : come funziona un compressore a vite

 La velocità di un motore asincrono trifase a corrente alternata , dipende dai numero dei suoi poli e dalla frequenza , il nostro inverter agisce sulla possibilità di modulare la frequenza per variare il numero di giri del motore in maniera direttamente proporzionale alla quantità di aria compressa richiesta . 

Rpm = (120 x F) / P 

Velocità = 120 x frequenza / poli  

In un azionamento ad inverter ATLAS COPCO non ci sono quindi punti morti in cui la macchina giri A VUOTO , consumando energia per NON produrre ARIA , ma la macchina sarà sempre a carico , modulando la sua portata , il suo consumo e la sua resa sulla base della richiesta d’aria in linea.

In pratica non vengono spesi Kwh per NON avere aria compressa

Risulta quindi che l’utilizzo di un compressore inverter è più conveniente quando il consumo di aria compressa è variabile; in questo caso le macchina standard presentano solitamente un numero elevato di ore A VUOTO

link: http://en.wikipedia.org/wiki/Variable-frequency_drive

Si risparmia davvero con gli inverter ?

Si parla tanto di risparmio energetico e di fonti alternative , noi la soluzione l'abbiamo dal 1994 , e centinaia di aziende sanno già quanto è possibile risparmiare con l'utilizzo di macchine in alta efficienza o gestite da convertitori di frequenza   Video  Video2

Da qualche anno a questa parte la sensibilità sul risparmio energetico è aumentata , vuoi per la crescente sensibilizzazione ai temi ambientali (consumare meno significa inquinare meno e quindi tutelare l'ambiente) o vuoi per la effettiva economicità di un investimento in tecnologia che è in grado di tagliare in modo netto e indiscutibile la spesa energetica delle aziende

Le seguenti foto scattate su applicazioni funzionanti a Bologna , mostrano come un compressore ATLAS COPCO azionato ad inverter e correttamente dimensionato possa più che dimezzare la vostra bolletta elettrica

  Nelle foto sopra possiamo osservare una nostra installazione con compressore ATLAS COPCO GA 18 VSD , una macchina con inverter integrato ; nell'istante della foto il regime di consumo d'aria compressa dello stabilimento faceva si che la potenza REALE impiegata dalla macchina fosse di soli 7 kw (vedi lettura display) contro i 18 kw che potenzialmente avrebbe impegnato una macchina on/off di pari potenza .

Nonostante possa sembrare una macchina sovradimensionata , non è così perchè l'azienda ha picchi di consumo che rendono necessario avere maggiore aria compressa in determinate fasi di lavorazione , quindi l'inverter permette di impegnare solo la potenza strettamente necessaria e di variare questo impegno sulla base della variabilità della richiesta .

L'utilizzatore ha ottenuto un beneficio istantaneo del 62% dei consumi

   

Stessa cosa per il GA90 VSD di cui sopra : potenza assorbita 27 Kw contro i 90 kw nominali , 70% di risparmio energetico istantaneo.

Non è sempre così , una corretta misurazione con l'apposito strumento M.BOX eseguita prima dell'acquisto , permette di individuare la potenzialità del risparmio energetico.

Mediamente abbiamo potuto osservare che il risparmio energetico  nei casi che la macchina sia sfruttata maggiormente , si aggira attorno al 35%

Punti su cui riflettere: conviene sempre l'inverter?

A livello energetico la risposta al quesito è SI ; è però necessario valutare attentamente i tempi di rientro dell'investimento a fronte di dati oggettivi rilevati con il M.BOX.

Come prima installazione , per una macchina inverter dovrà essere curata l'alimentazione elettrica (differenziali classe B) e le condizioni del locale sala compressori , ma questi accorgimenti sono sempre consigliabili anche sulle macchine standard

La gestione della macchina non costa di più : l'impiego maggiore di componenti elettronici (e quindi di rischio guasti ) e compensato da una trasmissione più morbida che abbatte la probabilità di anomalie meccaniche.  

Senza mai dimenticarsi quanti euro queste macchine fanno risparmiare , abbiamo macchine inverter operanti dal 1994 che si sono già ripagate almeno tre volte

 

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Attenti alle applicazioni

La tecnologia inverter non è alla portata di tutti i costruttori.

ATLAS COPCO vanta il merito di essere stata la prima a credere in questa applicazione , ed oggi grazie alla sinergia con SIEMENS e ABB , siamo alla quarta generazione di macchine inverter.

L'aumento dei costi energetici e la conseguente crescente sensibilizzazione delle aziende a reso questo prodotto DI MODA : possiamo trovare una ampia offerta di macchine inverter nel mercato dell'aria compressa ma bisogna fare molta attenzione a cosa si cela veramente dietro alla sigla inverter , spesso usata con leggerezza.

1) La macchina deve nascere con l'inverter e non deve essere una applicazione volante ; le macchine ad azionamento inverter hanno componenti meccanici che fanno si che si possa sfruttare appieno le potenzialità di questo tipo di gestione . Abbiamo notato nella quasi totalità delle applicazioni artigianali che una normale macchina CARICO/VUOTO fosse alla base del sistema , con benefici energetici che non superavano il 10% . La valvola di aspirazione e la valvola di iniezione dell'olio devono essere studiate appositamente per ottenere le corrette performance.

2) Attenzione alle frequenza di comunicazione che provoca correnti indotte nel motore ; i motori delle macchine inverter devono avere cuscinetti speciali in grado di non risentire dell'influenza di queste correnti . Se si usano motori standard l'usura dei cuscinetti sarà molto elevata

3) Le armoniche generate da tutti gli azionamenti inverter devono essere ridotte al minimo grazie ad accorgimenti specifici (fili alto isolamento , percorso dei cavi il più corto possibile) e devono comunque essere trattenute da appositi filtri .  Non tutti i costruttori montano i filtri di serie . Di solito ci se ne accorge solo dopo , quando iniziamo ad avere seri problemi sui PLC in giro per lo stabilimento ed i danni sono a molti zeri. 

4) E' importante che il convertitore abbia un reale dialogo con l'elettronica della macchina , altrimenti si rischia di avere un prodotto che sfrutta le potenzialità solo per una percentuale irrisoria , vedi tutte le applicazioni definite inverter che in realtà sono solo dei SOFT START

5) Variando la frequenza si varia il numero di giri del motore e quindi del gruppo vite , ma fino a che punto si possono spingere le velocità MAX di un gruppo vite senza che ci sia una usura prematura dei cuscinetti  ? E' molto semplice , non bisogna andare oltre alla velocità nominale di progetto dello specifico gruppo vite . Questi dati SENSIBILI più sono tenuti riservati , più è probabile che per ottenere performance elevate si vada a discapito della durevolezza del sistema.

 

 


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